L'indignazione dell'Osservatore Romano: "Meno sbarchi, più morti: è questo il dramma"

L'organo delle Santa Sede stigmatizza le false paure: "Tra i rifugiati uno su due è un bambino, dove sono i pericoli?"

Un bambino rifugiato

Un bambino rifugiato

globalist 19 giugno 2019
Tragedie che tanti negano e nascondono perché la disumanità paga:  "Il 'pericoloso' rifugiato in un caso su due è un bambino": è il titolo scelto dall'Osservatore Romano per richiamare un dramma nel dramma, ovvero che “c’è un dato particolarmente drammatico nel desolante panorama fotografato dai dati sui rifugiati diffusi oggi dalle Nazioni Unite: è il numero dei minori coinvolti nel fenomeno".
Nel 2018, un rifugiato su due era un bambino o un ragazzino (di cui 111.000 soli e senza famiglia), una percentuale in aumento rispetto al 41 per cento del 2009, sebbene stabile rispetto agli anni più recenti.
Nel 2018, una persona ogni 14 arrivate in Europa lungo la rotta della Libia ha perso la vita in mare, con una media di 6 morti al giorno, secondo i dati dell'Unhcr. "Numeri drammatici - commenta il giornale della Santa Sede - che dovrebbero fare ancor più riflettere se si considera la consistente riduzione degli sbarchi sulle coste italiane e l'aumento del tasso di mortalità registrato in questi primi mesi del 2019, con 543 morti accertati nella rotta del Mediterraneo"