Il rappresentante dell'Onu per la Libia: il vero problema sono gli 800 mila clandestini

Ghassan Salamé: i migranti nei centri di detenzione sono il 2%, ma bisogna aiutare anche tutti gli altri illegali

Migranti in un centro di detenzione in Libia

Migranti in un centro di detenzione in Libia

globalist 28 giugno 2019
Cronaca di un paese allo sbando: "Il problema non sono i ventimila migranti che si trovano nei centri di detenzione in Libia, ma le 800mila persone che si trovano illegalmente in Libia e che dobbiamo aiutare": lo ha dichiarato il rappresentante speciale dell'Onu per la Libia, Ghassan Salamé, nella conferenza stampa tenuta alla Farnesina insieme al ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi.
I migranti che si trovano nei centri di detenzione vanno aiutati e certamente le loro condizioni vanno migliorate, ma costituiscono solo il 2% della popolazione totale di clandestini in Libia, e quanto ai corridoi umanitari per un eventuale rimpatrio Salamé ha ricordato che l'Onu ha "regole assai stringenti" in materia: "Devono essere volontari, non abbiano il diritto di costringere nessuno".