Per Trump la colpa delle stragi razziste è di immigrati e giornalisti

Il presidente è riuscito a dare la colpa della strage di El Paso ai giornalisti che diffondono fake news e agli immigrati che acquistano armi

Donald Trump

Donald Trump

globalist 5 agosto 2019
Sembra incredibile, ma Donald Trump è riuscito a dare la colpa della doppia strage che ha colpito gli Stati Uniti questo weekend alla stampa e agli immigrati: il presidente degli Stati Uniti infatti è tornato ad attaccare la stampa che, secondo lui, "con le fake news contribuisce ad alimentare una rabbia montata nel corso di molti anni e per questo hanno un'enorme responsabilità nel settore sicurezza. La copertura delle notizie dovrebbe iniziare a essere imparziale, equilibrata e obiettiva, oppure questi terribili problemi peggioreranno sempre" ha detto, di fatto quindi accusando i giornalisti di aver fomentato l'odio che ha spinto Patrick Crusius ad aprire il fuoco contro 20 persone di origine ispanica a El Paso. Ma non solo: non contento di questo capovolgimento della realtà, Trump ha poi invitato repubblicani e democratici ad unirsi per rafforzare i controlli su chi acquista armi, legando la stretta a una riforma dell'immigrazione "disperatamente necessaria". Dalle stragi, ha sottolineato il tycoon, deve scaturire "qualcosa di buono, se non di grande".