Chef Rubio replica ai razzisti: "I migranti sono esseri umani, non pacchi"

Gabriele Rubini è finito con Richard Gere nello tsunami di odio lanciato dai soliti fascio-sovranisti per aver aiutato gli attivisti di Open Arms. E lui ha replicato.

Chef Rubio alla conferenza stampa di Open Arms

Chef Rubio alla conferenza stampa di Open Arms

globalist 12 agosto 2019

La litania dei fascio-sovranisti in salsa razzista è la solita da molto tempo. E francamente non solo hanno stufato nella loro miseria morale e etica, ma sono anche inutilmente ripetitivi.
Quando si parla di migranti, di bisognosi, di povera gente le espressioni più ricorrenti sono ‘portateli a casa tua’ oppure ‘se li portino a casa loro’. Magari dimenticando che molti - Chiesa compresa - già da tempo li ospitano a casa loro.
C’è poi la seconda categoria, quella ‘benalitrista’, ossia: perché non si occupano dei terremotati? Perché Richard Gere no va al confine con il Messico? Perché Banderas non pensa alla Spagna?
Ovviamente, nei giorni passati, in questo vortice c’è finito anche Chef Rubio, che con Richard Gere era andato a portare aiuti a Open Arms.



Lo Chef è stato ripetutamente messo alla gogna dai razzisti di ogni risma, abilmente aizzati dai caporioni di estrema destra.
Tanto che, alla fine, Gabriele Rubini ha replicato: “Ospitali a casa tua
Va bene, li ospito a casa mia
Ma voi gliel’avete mai chiesto se vogliono venirci a casa mia?
Sono esseri umani o pacchi?
E allora perché dobbiamo parlare a nome loro come se non avessero diritto di decidere per la loro vita? Fate ride #primagliitaliani.

Eh sì. Sono esseri umani o pacchi? Per i fascio sovranisti al massimo sono pacchi. Altrimenti, come hanno già detto in più occasioni, sono cibo per pesci e gioiscono per la loro morte.