Giorno 12 sull'Open Arms: 151 persone lasciate alla deriva dal silenzio infame dell'Europa

"La stanchezza è tanta, ma non è non solo fisica - scrive su Twitter la ong catalana - è anche la consapevolezza della follia di questa situazione".

Open Arms

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globalist 13 agosto 2019
Open Arms: "L'Europa ci ha abbandonato" - La "situazione a bordo è molto complicata e può peggiorare da un momento a l'altro, abbiamo bisogno di una soluzione prima possibile". E' l'appello, lanciato all'undicesimo giorno in mare, di Open Arms che torna a chiedere un porto sicuro per poter sbarcare le persone salvate davanti alla Libia, accusando l'Europa di averle "abbandonate".

"La stanchezza è tanta, ma non è non solo fisica - scrive su Twitter la ong catalana - è anche la consapevolezza della follia di questa situazione, con 160 persone fragili e bisognose di aiuto in mare da 11 giorni". Una situazione di cui è colpevole anche l'Ue: "La sua mancanza di umanità è assoluta", dice ancora la ong.


A bordo intanto sono rimasti in 151: dopo il ventenne con presunta tbc sbarcato ieri a Lampedusa con una motovedetta della guardia costiera italiana, è stato completato anche il trasferimento a Malta di due donne che avevano bisogno di cure in ospedale e dei loro accompagnatori, in tutto otto persone. Sono stati trasferiti su una motovedetta delle forze armate maltesi e portati a La Valletta.


Dopo Gere e Banderas si mobilita anche Bardem - E intanto, dopo Richard Gere e Antonio Banderas, un'altra star del cinema come Javier Bardem si schiera con Open Arms, chiedendo al governo spagnolo di intervenire e di fare pressione sull'Europa affinché i migranti a bordo possano sbarcare ed essere ridistribuiti nei vari Paesi europei. "Open Arms - dice Bardem in un video - sta facendo un lavoro straordinario e necessario per la dignità umana e per salvare la vita di persone che scappano da situazioni che noi non possiamo neanche immaginare, con l'unico obiettivo di dare un futuro ai propri figli e alle proprie famiglie".