Il tribunale dei minori di Palermo contro il governo: "Tenerli a bordo equivale ad un respingimento illegale"

I giudici chiedono ai ministri cosa intendono fare per far scendere i 32 minori dell'Open Arms.

Un bambino salvato da una Ong

Un bambino salvato da una Ong

globalist 13 agosto 2019
Il tribunale dei minori di Palermo interviene a tutela dei 32 minori che da dodici giorni si trovano sulla nave spagnola e scrive ai ministri chiedendo " di conoscere quali provvedimenti intendono adotare in osservanza della normativa internazionale".
Una vittoria che fa ben sperare la Ong spagnola  i cui legali si erano rivolti al tribunale dei minori di Palermo la scorsa settimana.
Come racconta Alessandra Ziniti su Repubblica: "I minori a bordo della Open Arms che si trovano in prossimità della frontiera con lo Stato italiano impossibilitati a farvi ingresso per il divieto delle autorità italiane sono in una situazione che, in punto di fatto, equivale ad un respingimento o diniego di ingresso ad un valico di frontiera".
Ieri il comandante della nave Marc Reig aveva chiesto all'ambasciata spagnola a Malta di concedere l'asilo ai minori, richiesta respinta dal governo spagnolo secondo il quale le modalità di richiesta di asilo sono altre.
Sono 500 i  migranti che attendono di sbarcare dalle navi umanitarie che li hanno soccorsi. E domani è in arrivo mare molto mosso. Questa mattina la Ocea Viking ha nuovamente ricevuto dalla Libia l'indicazione di recarsi a Tripoli ma già venerdi, dopo il primo dei quattro soccorsi, la nave di Sos Mediterranée e Msf aveva rifiutato: "Non riportiamo la gente in un Paese in guerra". E gli altri paesi del Mediterraneo negano il porto.
Al dodicesimo giorno di stand by nel Mediterraneo, la Open Arms con le sue 151 persone a bordo, da domani dovrà fare i conti con il maltempo in arrivo. "Dal pomeriggio sono previste onde di oltre due metri - dice il fondatore della Ong spagnola Oscar Camps - e sia Italia che Malta hanno negato alla Open Arms l'ingresso nelle loro acque territoriali per ripararsi".
La situazione a bordo comincia a farsi estremamente delicata, anche dal punto di vista igienico-sanitario. Nelle prossime ore è atteso l'arrivo dell'altra imbarcazione della Ong spagnola, il veliero Astral, che porterà sostegno e rifornimenti ma non basta. La Ong spagnola scrive: " Dodicesimo giorno, l'abbandono. Centocinquantuno persone invisibili stanno resistendo in coperta sull'Open Arms. Ma ogni giorno che
 passa è sempre più difficile. E' infame il silenzio dell'Europa".