Epstein, la rabbia delle vittime dopo il suicidio: "un codardo, non pagherà per le sue azioni"

Lo ha detto una donna vittima del miliardario accusato di traffico di minori. Nel frattempo i legali non credono al suicidio: "vogliamo sapere cosa è successo al nostro cliente"

Epstein

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globalist 27 agosto 2019
Il suicidio di Jeffrey Epstein, il miliardario che si è tolto la vita in seguito alle numerose accuse di traffico sessuale di minori, ha suscitato reazioni molto emotive da parte di alcune delle vittime: "sono arrabbiate perché non è più vivo per pagare il prezzo delle sue azioni" ha detto una donna che ha preferito mantenere l'anonimato, intervenuta durante l'udienza al tribunale federale di New York. 
Le vittime che si susseguono sul palco dei testimoni parlano di un Epstein «codardo», che è riuscito ad aggirare il sistema giudiziario. Ad ascoltarle c'è il giudice Geoffrey Berman, ma anche agenti dell'Fbi che stanno indagando sulla morte del miliardario. Una morte le cui spiegazioni lasciano scettici i legali di Epstein. "Vogliamo sapere cosa è accaduto al nostro cliente" dicono.
"Sono una vittima dell'organizzazione internazionale di traffico del sesso di Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell" dice Sarah Ransome, una delle vittime del miliardario a salire sul banco dei testimoni senza ricorrere all'anonimato. Ransome lancia il suo appello alla giustizia americana: "Per favore finite quello che avete iniziato. Per molto tempo Jeffrey Epstein ha aggirato il sistema. Quando ha realizzato che non poteva più farlo ha mostrato al mondo la sua depravazione togliendosi la vita".
A prendere la parola è anche Virginia Roberts Giuffre, la principale accusatrice di Epstein. "Sono una vittima di Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell e degli atti criminali che hanno commesso contro di me e centinaia di altre ragazze per anni e anni senza che nessuno li fermasse" dice. "Jeffrey Epstein non è più vivo, ma il problema non è come è morto ma come ha vissuto" aggiunge Roberts Giuffre, secondo al quale chi ha collaborato con lui deve essere punito.
"Epstein non ha agito da solo. Non avrebbe potuto fare quello che ha fatto per così tanti anni senza l'aiuto di alcune persone chiave. Persone che devono assumersi la loro parte di responsabilità" spiega in tribunale David Boies, legale che rappresenta cinque delle vittime del miliardario.