Trump punta alla foresta dell'Alaska: "basta restrizioni allo sfruttamento industriale"

Dopo il tentativo - fallito - di comprare la Groenlandia, Trump non abbandona la sua idea di trovare un bacino di sfruttamento industriale

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globalist 28 agosto 2019
Fallito il tentativo di comprare la Groenlandia dalla Danimarca, ora Trump guarda ai tesori di casa sua: il suo occhio si posa sulla foresta dell'Alaska, per il quale il miliardario vuole eliminare le restrizioni sullo sfruttamento economico, aprendo a nuovi progetti minerari ed energetici. 
Al momento sono in vigore delle restrizioni sul taglio e il trasporto di legname dalla Tongass National Forest, la foresta più grande di tutti gli Stati Uniti. Trump vorrebbe anche eliminare le norme che impediscono la costruzione di strade in quel territorio e, di conseguenza, favorire lo sviluppo industriale. 
Trump, secondo quanto riferisce il Washington Post, avrebbe incontrato a bordo dell'Air Force One il governatore dello Stato più a nord degli Usa e avrebbe incaricato il segretario all'Agricoltura Sonny Perdue di eliminare le restrizioni al disboscamento nella grande foresta di Tongass. Circa 68.000 chilometri quadrati situati nel sud-est dell'Alaska che fanno gola al presidente americano.
Trump ha un interesse personale e politico nella "gestione delle foreste". Era stata l'amministrazione democratica di Bill Clinton a mettere la maggior parte dei limiti legislativi al disboscamento di quel territorio, pochi giorni prima di lasciare l'incarico nel 2001.