I Tory vogliono cacciare il presidente della Camera dei Comuni: "Ostacola la Brexit"

John Bercow è diventato popolare per i suoi 'order' urlati nei momenti incandescenti del dibattito. La consuetudine dice che lo “speaker” sia sempre rieletto a meno che non sia egli stesso a dimettersi

John Bercow

John Bercow

globalist 8 settembre 2019

Lui è diventato un personaggio popolare in mezzo mondo proprio in virtù degli accesi dibattiti sulla Brexit e i famosi richiami all’ordine “Order” .
Ma adesso il presidente della Camera dei Comuni britannica, John Bercow, è finito nel mirino dei Tory che sono sempre più ‘salvinizzati’: con una mossa che romperebbe le convenzioni vigenti, infatti, i Tory vorrebbero impedirne la rielezione per «l’abuso flagrante» che Bercow avrebbe fatto della sua posizione. Il ruolo dello “speaker” è di essere «un arbitro politicamente imparziale e indipendente» e di «proteggere la costituzione e supervisionare il comportamento della Camera» - ha sottolineato la ministra conservatrice del Commercio, Andrea Leadsom, - ma questa settimana Bercow «ci ha delusi».
Il riferimento è alla gestione del dibattito sulla norma sostenuta dall’opposizione che dovrebbe permettere di bloccare una Brexit senza accordo d’uscita con l’Unione Europea. Permettendo di ricorrere a una procedura pensata per i dibattiti d’emergenza ( lo Standing Order Number 24) l’attuale presidente della Camera «non solo ha forzato le regole: le ha infrante», ha sottolineato Leadsom.
La convenzione prevede che lo “speaker” della Camera sia sempre rieletto a meno che non sia egli stesso a dimettersi.


John Bercow, 56 anni, ricopre questo incarico dal 2009 ed è stato rieletto nel 2015 e nel 2017. Era iscritto al partito conservatore, ma, come da convenzione, ha abbandonato i Tory per sottolineare la propria imparzialità.