Il governo iraniano: "Non esiste il divieto alle donne di entrare negli stadi, lo impone la polizia religiosa"

La posizione del governo iraniano: "sosteniamo il diritto delle donne a entrare negli stadi". Evidentemente in Iran comanda la polizia religiosa

Donne iraniane allo stadio

Donne iraniane allo stadio

globalist 12 settembre 2019
In seguito alla morte di Sahar Khodayari, la 30enne che si è data fuoco quando ha appreso che rischiava di finire in carcere per essere entrata nel marzo scorso allo stadio Azadi di Teheran durante una partita della sua squadra, l'Esteghlal, il governo dell'Iran ha rilasciato una dichiarazione in cui sostiene la libertà per le donne di entrare negli stadi di calcio e si impegna a cooperare con il clero islamico sciita per rimuovere gli ostacoli. 
A rilasciare la dichiarazione è una donna, la vicepresidente per gli Affari Legali dell'esecutivo moderato di Hassan Rohani, Laiyda Joneidi. 
Citata dall'Irna, Joneidi ha sottolineato che non esiste alcun divieto formale al riguardo e che ciò che non è espressamente proibito dalla legge islamica o dalla Costituzione. L'ingresso delle donne negli stadi viene tuttavia impedito dalla polizia religiosa della Repubblica islamica, salvo eventi eccezionali.