Bolsonaro e Orban, patto reazionario: promuovere all'Onu la famiglia tradizionale

Il presidente brasiliano e il primo ministro ungherese lanciano una campagna globale. Nel mirino l'uguaglianza di genere

Bolsonaro e Orban

Bolsonaro e Orban

globalist 16 settembre 2019

Un estremista di destra e uno xenofobo tradizionalista. Uniti per distruggere l’ambiente in nome del business, per odiare i migranti e amare muri e fili spinati e per voler riportare il mondo indietro di secoli, in un alveo di oscurantismo omofobi, sessuofobo e dal moralismo reazionario.
Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, e il primo ministro ungherese, Viktor Orban, hanno in programma di lanciare un gruppo di Paesi "amici della famiglia" presso le Nazioni Unite per condurre una campagna globale in difesa dei valori "tradizionali".
Allo scopo, Bolsonaro ha inviato in Ungheria la sua ministra per le Donne, la Famiglia e i Diritti Umani, Damares Alves. Parlando davanti a Orban - in un evento a margine del quale sono i colloqui per la presentazione di un'agenda ad agenzie Onu come il Consiglio dei diritti umani e l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) - la Alves ha affermato che "ora il Brasile è un Paese a favore della famiglia".


Brasilia confida in Budapest per lavorare insieme per "il salvataggio e la difesa di valori che molti tendono a dimenticare", ha detto la ministra. Il gruppo di Paesi "amici della famiglia", che è in via di formazione, propone, tra le altre cose, di modificare l'agenda dell'Oms su questioni come l'uguaglianza di genere. Subito all'inizio del suo mandato, lo scorso 1 gennaio, Bolsonaro annunciò la sua politica contro l'"ideologia di genere".