Ünder si schiera con Erdogan nell'attacco ai curdi: pioggia di critiche

Dopo lo juventino Demiral, autore di un post con finalità simili, anche il romanista è stato travolto dalle critiche.

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globalist 11 ottobre 2019
Un post con la foto di una vecchia esultanza ha piombato l'attaccante della Roma Cengiz Under al centro delle polemiche. Il motivo è semplice: il calciatore turco ha pubblicato l'immagine di lui che effettua il saluto militare dopo un gol, accompagnata da tre bandierine della Turchia: un'immagine di quasi due anni fa ma che pubblicata in queste ore è stata letta da tutti (turchi e romanisti) come un messaggio di sostegno all'esercito turco per l'attacco del Rojava, contro i curdi al confine con la Siria, un argomento che ha sensibilizzato l'Europa intera nelle ultime ore e scatenato una crisi mondiale.
Aveva già manifestato adesione durante l'assedio di Afrin. 
Dopo lo juventino Demiral, autore di un post con finalità simili, anche il romanista è stato travolto dalle critiche. Soprattutto per un dettaglio non trascurabile: il post lo ritrae con adosso la maglia della Roma. Particolare che ha fatto infuriare i tifosi giallorossi, che hanno visto associare il loro simbolo all'attacco disposto da Erdogan contro il popolo curdo. "Non con la nostra maglia. Mai!", è il messaggio ricorrente. Il giocatore tra l'altro non è in Nazionale (a differenza di Demiral) ma a Roma, a recuperare da un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo nelle ultime settimane. Il club sul tema non ha ancora preso posizione, ma la posizione della società è decisamente scomoda: con all'orizzonte l'appuntamento del 28 novembre, quando la Roma sarà ospite a Istanbul del Basaksehir (tra l'altro, il club più vicino al presidente Erdogan), qualunque parola dovesse uscire da Trigoria correrebbe il fortissimo rischio di accendere gli animi in vista di quel match.