Il diplomatico attacca Trump: "Ha abbandonato i curdi e consentito crimini di guerra turchi"

A parlare è William Roebuck, il diplomatico più alto in grado nel nord della Siria: "Se l'Isis dovesse tornare sarà in significativa parte colpa nostra"

Un soldato americano e un carro armato turco

Un soldato americano e un carro armato turco

globalist 8 novembre 2019
William Roebuck, vice inviato speciale americano per la coalizione contro l'Isis, ossia il diplomatico americano più alto in grado nel nord della Siria, ha duramente criticato l'amministrazione Trump per non aver contrastato con maggiore forza l'invasione turca dell'ultimo mese e ribadisce che i membri dell'esercito turco abbiano compiuto "crimini di guerra e pulizia etnica". 
Nella missiva da 3.200 parole inviata al Dipartimento di Stato, Roebuck spiega come le azioni dell'amministrazione hanno lasciato gli alleati curdi abbandonati e aperto la porta a una possibile rinascita dell'Isis. Pur trattandosi di un "evento secondario" rispetto agli anni di guerra in Siria, si tratta di un "evento secondario catastrofico" e in "significativa parte" creato "da noi".
La lettera di Roebuck appare la "prima formale espressione di dissenso sulla Siria resa pubblica da parte di un funzionario dell'amministrazione Trump" riporta il New York Times. "L'operazione militare della Turchia nel nord della Siria, con alla guida gruppi armati islamici, rappresenta uno sforzo intenzionato alla pulizia etnica" scrive Roebuck descrivendo gli abusi come "crimini di guerra"