I ragazzi di Hong Kong tornano in piazza e chiedono l'aiuto di Trump

I manifestanti, dopo due settimane di pausa per le elezioni, sono tornati a chiedere maggiore democrazia. E si chiede l'aiuto degli Usa di Donald Trump

Proteste a Hong Kong

Proteste a Hong Kong

globalist 1 dicembre 2019
I manifestanti pro-democrazia di Hong Kong sono tornati in piazza per sfidare la polizia, dopo due settimane di pausa a causa delle elezioni dei consiglieri distrettuali (in cui hanno vinto i candidati pro-democrazia con la maggioranza quasi totale). E nelle proteste di oggi c'è una novità: spunta infatti la bandiera degli Stati Uniti e appelli al presidente Trump. Si leggono slogan in inglese come "Trump per favore libera Hong Kong" e "Make Hong Kong Great Again". Alcune centinaia di manifestanti si sono recati al consolato americano. 
Le marce di protesta sono tre. Una, composta di manifestanti mascherati e vestiti di nero, si è diretta verso il consolato americano per esprimere "gratitudine" verso il presidente americano per l'appoggio da lui espresso. Un secondo corteo, partito da Edinburgh Square con in mano palloncini gialli, si è diretto verso la sede del governo locale per protestare contro l'uso dei lacrimogeni da parte della polizia. Un terzo ramo della protesta si è invece diretto verso il distretto di Tsim Sha Tsui, dove sorge la Polytechnic University, sede di recenti aspri scontri con le forze dell'ordine.