Trump difende i giganti del web: dazi a Francia e Italia se verranno tassati

Per il miliardario xenofobo l'imposta Gafa in Francia "discrimina contro la imprese americane e non rispetta i principi internazionali prevalenti di politica tributaria"

Donald Trump

Donald Trump

globalist 3 dicembre 2019

Uno spregiudicato. Uno che pur difendere gli interessi suoi e dei suoi amici non esita ad avvelenare il mondo, destabilizzare i luoghi di crisi e anche a creare danni alle economie. Lui, quello che è considerato un punto di riferimento dai fascio-sovranisti che per difendere gli evasori fiscali nostrani (la loro base elettorale) se la prendono con i giganti del web che, notoriamente, non votano in Italia.


Ma adesso il loro 'faro' ha detto che no, i giganti del web non si toccano perché questo danneggerebbe l'economia degli Stati Uniti.
La Francia sarà presto colpita da dazi Usa che potrebbero arrivare fino al 100% su numerosi suoi prodotti in rappresaglia per la tassa sul digitale nota come "Gafa" (Google, Apple, Facebook e Amazon) sui giganti digitali americani accusati di elusione fiscale: ad annunciarlo è stato Robert E. Lighthizer, il capo-negoziatore di Trump per il commercio, che secondo quanto riporta il Washington Post, ha affermato che potrebbe presto aprire indagini simili contro Austria, Italia e Turchia.
Lighthizer ha diffuso i risultati della sua indagine sulla Francia durata cinque mesi: secondo il responsabile americano, l'imposta Gafa in Francia "discrimina contro la imprese americane e non rispetta i principi internazionali prevalenti di politica tributaria, oltre ad essere inusualmente pesante con le compagnie americane coinvolte".
hampagne, formaggi francesi, yogurt e prodotti cosmetici saranno fra le principali vittime della rappresaglia americana, per un volume di scambio sui 2,4 miliardi di dollari, secondo il Washington Post. Trump deve ancora firmare la proposta per renderla esecutiva, ma questo avverrà verosimilmente nei prossimi giorni. L'annuncio è arrivato proprio alla vigilia dell'incontro fra Trump e il presidente francese Emmanuel Macron a margine del summit Nato di Londra.
La tassa francese sui giganti digitali accusati di aludere le tasse sui redditi guadagnati sul territorio francese ha un'aliquota del 3% e l'Italia ha in programma di applicare una tassa strutturata in modo del tutto analogo a partire da gennaio del 2020.