Azerbaigian, le elezioni parlamentari possono cambiare il volto del paese

Da diversi mesi, infatti, è stato avviato un processo di riforme volto a portare una maggiore apertura dell’Azerbaigian, un compito non semplice ma che può partire proprio da una rinnovata classe politica.

Elezioni in Azerbajan

Elezioni in Azerbajan

globalist 13 febbraio 2020
di Claudio Inconis 
Le elezioni parlamentari svoltesi il 9 febbraio in Azerbaigian sono state un’occasione di rinnovamento per il paese caucasico. Nel corso di una missione organizzata dal ministero degli Esteri di Baku per monitorare il processo elettorale è stato possibile visitare i seggi, discutere con gli osservatori internazionali chiamati a seguire il voto e farsi un’idea di un paese in fase di cambiamento. Da diversi mesi, infatti, è stato avviato un processo di riforme volto a portare una maggiore apertura dell’Azerbaigian, un compito non semplice ma che può partire proprio da una rinnovata classe politica. Alle consultazioni, infatti, si sono presentati molti volti nuovi e spesso senza affiliazioni politiche, tutti vogliosi di dare il loro contributo allo sviluppo del paese. C’è una classe di quarantenni vicina alle élites politiche storiche che ha potuto studiare all’estero, prendendo confidenza con gli standard occidentali. E poi ci sono i giovani, circoscritti perlopiù nell’area di Baku, la capitale del paese, che grazie anche ai social network e all’accesso alle informazioni fornite dai media internazionali hanno tentato di diventare protagonisti della politica azerbaigiana. La vittoria del Partito del nuovo Azerbaigian, legato al presidente Ilham Aliyev, mostra che esiste ancora margine per uno sviluppo degli standard democratici ma, allo stesso tempo, che c’è anche fiducia nei confronti della politica di riforme avviata dalle autorità. Nell’ultimo anno le istituzioni hanno cercato di intervenire a sostegno della popolazione, innalzando progressivamente il salario e le pensioni minime: sono misure di welfare che hanno ricevuto il sostegno delle principali istituzioni finanziarie internazionali e che rappresentano un primo passo volto a migliorare il tenore di vita della popolazione. Non è un caso che proprio il presidente abbia individuato nuove figure esperte nel comparto economico-finanziario: il paese caucasico è fortemente dipendente dal settore degli idrocarburi, ma le autorità sono consapevoli del fatto che queste risorse non sono infinite. In questo contesto anche l’Italia può giocare la sua partita, grazie a una radicata presenza imprenditoriale nel territorio e la ferma volontà di intensificare i rapporti a livello politico ed economico.