Saviano e Zerocalcare no: il sindaco di destra de l'Aquila censura il Festival degli Incontri

Pierluigi Biondi di Fratelli d'Italia ha chiesto alla direttrice artistica si cancellare alcuni ospiti per metterne altri a lui graditi. Ed è scontro

Roberto Saviano e Zerocalcare

Roberto Saviano e Zerocalcare

globalist 11 settembre 2019
È scontro accesissimo tra il sindaco de L'Aquila Pierluigi Biondi e la dottoressa Silvia Barbagallo, direttrice artistica del Festival degli Incontri, kermesse organizzata per rilanciare la città sconvolta dal terremoto. Terreno della diatriba è la presenza al Festival degli scrittori Roberto Saviano e Michele Rech, in arte Zerocalcare. 
"Non è che non voglio Saviano o Zerocalcare ma, siccome sono in ballo 700mila euro che il Mibac ha stanziato per il rilancio dell'Aquila, non voglio sciacalli che approfittano per fare la passerella coi soldi nostri, oltretutto senza concordarlo con noi". 
"Non c'è nemmeno un aquilano o un abruzzese che partecipi - continua il primo cittadino del capoluogo abruzzese - e non ho mai avuto il piacere di ricevere una telefonata né di conoscere la faccia o di parlare con la dottoressa Silvia Barbagallo da quando è stata designata direttore artistico della manifestazione. Se pensa, con i soldi per il decennale del terremoto, di imbastire una kermesse a suo uso e consumo ha sbagliato. Non ho la sveglia appesa al collo".
"A poche settimane dall'inaugurazione, il sindaco de L'Aquila Pierluigi Biondi si fa vivo manifestando l'intenzione di voler condizionare il supporto operativo del Comune proponendo l'esclusione di alcuni ospiti a lui sgraditi, tra questi Roberto Saviano e Zerocalcare, chiedendomi un bilanciamento politico del programma, con nomi a lui graditi, esercitando cosi' di fatto una censura politica sugli indirizzi culturali - scrive per risposta Silvia Barbagallo - È il segno di una visione autoritaria del rapporto tra la politica e la cultura, un'invasione di campo della politica che mette bocca dove non dovrebbe, la scelta degli ospiti e dei contenuti, per una manifestazione interamente finanziata dal Ministero". "Ho detto che, visto che i soldi per il decennale del terremoto li gestisce il Comune, che poi li eroga all'Istituzione Sinfonica, il programma degli eventi deve essere concordato con il Comune - ribatte Biondi (FdI) - cosa peraltro sottoscritta nel verbale del comitato di indirizzo sottoscritto anche dalla Barbagallo, che, in più, al momento non ho ancora ancora avuto il piacere di conoscere. Il minimo sindacale è che si sieda con me e ragioni sugli eventi: voglio un calendario plurale e inclusivo".
Ma è vero che non vuole Saviano? "Ho detto che si deve confrontare con me: se vogliono che il Comune adotti la delibera per erogare i fondi, mi venga a trovare e ragioniamo". Ancora più dura la chiusa: "Non abbiamo la sveglia al collo e all'Aquila abbiamo visto troppi profittatori della nostra tragedia: se trova il modo di farsi pagare dall'Istituzione, faccia il programma che vuole".