La giornalista Tiziana Ferrario, ospite a Tagadà, ha avuto un intenso faccia a faccia con Vladislav Maistrouk, giornalista ucraino che si trova in questo momento a Mariupol, una delle città più colpite dalle bombe russe e dove, negli ultimi giorni, si è cercato inutilmente di creare un corridoio umanitario per evacuare i civili, fallito.
L’opinione più diffusa è che siano stati i russi a far fallire i corridoi umanitari, ma Tiziana Ferrario sostiene che ci sia qualcosa di strano: “Io sono una giornalista abituata a stare in zone di guerra. Le ho viste queste tattiche: si cerca di isolare una città, tagliandola fuori dal mondo per prenderla più facilmente”.
“Ma un corridoio umanitario” prosegue, “avrebbe svuotato la città e i russi ne avrebbero vantaggio. Mariupol è una città strategicamente importante, si trova al confine con la regione del Donbass. Se non ci fossero più civili, i russi potrebbero prenderla facilmente e avere un corridoio utile per i rifornimenti con la regione che già controllano”.
Il giornalista Maistrouk si scalda: “Lei sta dicendo che l’esercito ucraino sta utilizzando i civili come scudi umani”. “Io non ho mai detto questo” ribatte Ferrario, “io non sono lì. Non so cosa sta succedendo. Sto solo dicendo che è strano che i russi blocchino un corridoio umanitario da cui avrebbero vantaggio”.