Boia e torturatore: i due mestieri più in voga tra social e politica laida

Una riflessione ironica sulle frasi lette sui social e parole raccolte da zelanti microfoni: "Un colpo in testa", "Lo ammazzerei con le mie mani", "Tutta salute per i pesci in fondo al mare

Il cippo usato dai boia per il taglio della testa

Il cippo usato dai boia per il taglio della testa

Onofrio Dispenza 29 luglio 2019

A scorrere i social e il virgolettato di alcuni esponenti della parte più laida della politica nostrana, l'Italia parrebbe aspirare a due antichi mestieri: il torturatore e il boia. Frasi lette sui social e parole raccolte da zelanti microfoni spaziano da "Un colpo in testa", "Lo ammazzerei con le mie mani", "Tutta salute per i pesci in fondo al mare" e via dicendo.
Peccato non averli raccolti tutti, per una ricerca antropologica sulla fine dell'umanità o forse, chissà, a futura memoria, quando l'Arca di Noè II avrà gettato l'ancora e i pochi scenderanno per ricominciare. Poiché i desiderata vanno rispettati, ipotizzo quanto segue per accontentare gli aspiranti praticanti torturatori e boia. E risolvere quelli che sembrano gli unici problemi del nostro Paese, archiviato il traffico di J.Stecchino. Si passa dalla teoria alla pratica, altrimenti non vale.



Dunque, si fa un censimento di quelli che appaio disponibili e portati al mestiere di torturatore e boia, e si istituisce un albo. Nel frattempo si reintroduce la tortura e si riprendono due pratiche di condanna a morte.
Io ipotizzerei la mannaia per il taglio della testa su ceppi ricavati dai tanti pini marittimi caduti o tagliati a Roma. Od anche il colpo di pistola sparato in fronte, col condannato non bendato, per guardarlo ed essere guardato in quel momento topico. Così facendo siamo pronti.
Quando occorre un torturatore, si estrae a sorte dall'albo. Gli altri - mettiamo in uno stadio, in un teatro capiente, in un auditorium ( nel frattempo le arti saranno state abolite, chiuse le scuole ) - gli altri - dicevo - staranno a guardare, per imparare. Così per la pena di morte. Condannato a centro, il sorteggiato o la sorteggiata ( assoluta parità di genere rappresentati nei due mestieri, si va oltre le quote rosa ) mannaia alla mano o pistola col dito al grilletto. Unici inconvenienti del ruolo, va detto, sono alcuni copiosi spruzzi di sangue, materia grigia, scheggette di osso altre materie organiche in faccia a torturatori e boia. Ma il raggiungimento dello scopo e l'appagamento valgono il disturbo.


Dimenticavo, si potrebbe inserire anche un gettone di presenza. E pure con la carineria che si potrà non dichiararlo al fisco.