Le principali cause della perdita dei capelli al giorno d'oggi

Ancora oggi il problema della caduta dei capelli, per quanto innocuo a livello clinico (ma non sul piano delle ricadute sociali e relazionali), è ben lontano dal poter essere scongiurato.

Perdita capelli

Perdita capelli

globalist 12 settembre 2019

La ricerca tricologica è uno dei campi della medicina applicata in cui il progresso scientifico e tecnologico riesce a far registrare i progressi maggiori e più frequenti. Praticamente ogni anno, vengono scoperti nuovi elementi ed elaborate nuove terapie che consentono di arginare in maniera sempre più efficace il fenomeno della caduta dei capelli. Purtroppo, malgrado ciò, ancora oggi il problema della caduta dei capelli, per quanto innocuo a livello clinico (ma non sul piano delle ricadute sociali e relazionali), è ben lontano dal poter essere scongiurato. Il motivo è semplice: le cause fisiologiche che determinano l’insorgenza dell’alopecia sono ormai note, ma sono anche sufficientemente tenaci da resistere agli “assalti” delle nuove cure che, con cadenza quasi annuale, vengono elaborate.


Oggi la nuova frontiera, almeno per i pazienti europei, prevede il ricorso a un trapianto di capelli in Turchia, paese che riesce a coniugare la presenza di cliniche all’avanguardia con dei costi estremamente contenuti, soprattutto se paragonati a quelli di un qualsiasi paese dell’UE. Le statistiche parlano chiaro: il numero di operazioni di trapianto di capelli a Istanbul a carico di cittadini dell’Unione Europea è in vertiginoso aumento, con percentuali di successo estremamente elevate e un livello di consenso da parte della clientela in costante ascesa. La tenuta di questo fenomeno, che in molti fanno ricadere sotto l’etichetta del cosiddetto “turismo sanitario”, definizione che suscita alcuni sospetti ma che in realtà, se indagata a fondo, mette in mostra più di un’azienda capace di operare nel settore con onestà e profitto.


Indipendentemente dal tipo di cura scelta – e ovviamente dalla location –, per definire la tipologia da applicare a un cuoio capelluto troppo “esposto” bisogna ovviamente individuare le cause della perdita dei capelli. L’alopecia androgenetica, ovvero la condizione fisiologico-ormonale che determina la morte del bulbo pilifero, è la causa più diffusa soprattutto tra gli uomini. Tuttavia, possono esistere – o coesistere – delle concause ulteriori, che determinano gli stessi effetti o ne amplificano la portata. Scopriamo quali sono.



  • Un alto livello di stress viene combattuto dal nostro corpo con una maggiore produzione di testosterone, considerato il primo fattore, per livello di incidenza, che determina la caduta dei capelli. Uno stile di vita che riduca i livelli di stress aiuta a regolare questo parametro.

  • Un’alimentazione sbilanciata o insufficiente può determinare la perdita dei capelli. Essendo infatti questi ultimi dei tessuti non essenziali alla sopravvivenza dell’organismo, si trovano in fondo alla scala gerarchica della distribuzione delle sostanze nutritive: in poche parole, sono costretti a nutrirsi di ciò che non viene utilizzato per nutrire gli altri tessuti del corpo. Per essere certi di alimentare a dovere i propri capelli, è necessario rifornirli soprattutto di proteine, quindi una dieta scarsamente rifornita a livello proteico può determinare un indebolimento dei capelli.

  • Squilibri endocrini. In particolare, sono le affezioni a carico della tiroide (ipo o ipertiroidismo) a minare la salute dei capelli. In questi casi, il rimedio può essere solo di natura farmacologica.

  • Hairstyling troppo invasivi e/o frequenti. Essendo questi ultimi sempre più frequenti anche presso una clientela maschile, le ricadute sulla salute dei capelli riguardano anche loro. In particolare, bisogna fare attenzione a piastre e tinte.

  • Diete troppo drastiche. Un dimagrimento rapido e di grande entità può indurre una reazione di autopreservazione dell’organismo, che tende a trattenere i nutrienti sottraendoli ai tessuti non essenziali. I capelli, come abbiamo detto, sono tra questi e risultano tra i primi a essere privati del necessario nutrimento, con loro conseguente indebolimento.