#primagliitaliani? Sì, ma solo quando fa gioco al razzismo sovranista

Padre Konrad ha fatto un gesto di disobbedienza civile per ridare la corrente a famiglie rimaste senza. Ma per lui veleno.

Assemblea a Spin Time Labs

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globalist 15 maggio 2019

L’elemosiniere del Papa padre Konrad (polacco e a suo tempo legato a Giovanni Paolo II, tanto per chiarire) ha compiuto un atto di disobbedienza civile riallacciando la corrente agli occupanti dello stabile di via Santa Croce in Gerusalemme.
Uno stabile nel quale vivono moltissime persone e dove già da tempo la Chiesa (prima per opera di monsignor Zuppi ora Arcivescovo di Bologna) aiutava i bisognosi, come del resto ha fatto in tante altre situazioni.
Solo oggi si è saputo che padre Konrad ha sborsato nell’ultimo anno circa due milioni e mezzo di euro per aiutare le famiglie dei più poveri a tirare avanti e pagare le bollette di luce, acqua e gas.
Gli occupanti del palazzo sono italiani e stranieri. Un po’ e un po’.
Eppure, come tutti hanno visto, la sortita di padre Konrad ha suscitare parole di fiele da parte dei sovranisti, dei fan di Salvini e di tutto l’universo della destra estrema o meno estrema.
Gli stessi che si stracciano le vesti per parlare delle persecuzioni dei cristiani nel mondo.
E come mai quando la chiesa aiuta i bisognosi italiani c’è così tanto astio?
Per due motivi: perché la Chiesa di Francesco va di traverso ai falsi cristiani di destra. E poi perché l’occupazione è stata a suo tempo promossa dagli attivisti di Action che è una realtà ben radicata a sinistra.



Per loro veleno. Per i fascisti di CasaPound, che poveri non sono, bisognosi meno che mai, ma violenti e razzisti, tutti zitti.



Un male ma anche un bene. Perché ora tutti sanno che #primagliitaliani è uno slogan che si può usare solamente quando fa il gioco dei fascisti, dei camerati dei fascisti e dei sovranisti.