L’incidente sul lavoro in un’azienda tessile nella provincia di Prato dove Luana D’Orazio ha perso la sua vita potrebbe essere stato causato da una manipolazione dei sistemi di sicurezza dell’orditoio “gemello”.
Lo si apprende da fonti della procura di Prato dopo un accertamento del suo consulente tecnico su un orditoio presente nella ditta uguale a quello in cui morì la 22enne.
Dopo l’incidente gli inquirenti sequestrarono due orditoi nella ditta – quello in cui Luana fu trascinata e un altro, di fronte – per fare una comparazione sui due macchinari.
Ieri il consulente del pm ha iniziato l’accertamento dall’orditoio gemello trovando, appunto, le ‘sicurezze’ manipolate. Nei prossimi giorni sarà esaminato il macchinario dov’è morta Luana.
Morte di Luana D'Orazio: la Procura indaga sulla manipolazione dell'orditoio "gemello"
La procura di Prato invierà nei prossimi giorni un consulente tecnico per analizzare il macchinario in cui la ragazza ha perso la vita
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13 Maggio 2021 - 13.52
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