Nessuno riuscirà a cancellare il 25 aprile perché è la festa di tutti gli italiani

L'Anpi: "Ci riferiamo, in particolare, a chi cerca di negarla, paragonandola ad uno scontro tra "fascisti e comunisti, mentre essa fu lotta vincitrice del popolo italiano contro il nazi-fascismo"

25 aprile

25 aprile

globalist 23 aprile 2019

Come ogni anno c'è chi cerca di ridurre a uno scontro ideologico la festa del 25 aprile, la festa della liberazione appunto. Ma questa data invece è una ricorrenza che appartiene a tutti i cittadini italiani perché ricorda la liberazione dal nazi fascismo, dalla cruenta e tragica occupazione tedesca. Questa volta a tentare la delegittimazione c'è il Ministro dell'Interno Matteo Salvini e tutta la cricca di estrema destra che grazie a lui governa questo Paese. Scrive così la Presidenza e Segreteria nazionali ANPI:
"Il 25 aprile è Festa nazionale. La Festa della Liberazione dell'Italia dal giogo nazi-fascista. Essa vedrà migliaia e migliaia di persone nelle piazze e nelle vie di tantissime città e paesi. Nessuno riuscirà a cancellarla.


Ci riferiamo, in particolare, a chi cerca di negarla, paragonandola ad uno scontro tra "fascisti e comunisti, mentre essa fu lotta vincitrice del popolo italiano contro il nazi-fascismo; a chi continua a gettare fango e fuoco sulla memoria delle partigiane e dei partigiani; a chi tenta con il solito argomentare razzista e ignorante di riportare l'orologio della storia al ventennio del criminale Benito Mussolini.


Il 25 aprile ricorda la vittoria degli ideali di libertà e democrazia che hanno spazzato via la dittatura. È il canto corale delle origini autentiche della nostra Repubblica. La maggioranza delle cittadine e dei cittadini italiani si riconosce con coscienza, fedeltà, entusiasmo e passione civile nella Festa della Liberazione. Saremo in piazza in tantissimi per ricordare che l'onore della Patria fu difeso dal suo popolo e per portare avanti ancora una volta gli ideali per cui lottarono i partigiani: un Mondo di Pace, più giusto e libero.


Viva la Resistenza, viva la Costituzione, viva l'Italia".