Richetti dice No al governo, lascia il Pd e guarda a Calenda

Il senatore: "questo governo non dura, è un accordo troppo ambiguo. L'emergenza Salvini non può non avere una soglia oltre la quale non si può andare"

Matteo Richetti

Matteo Richetti

globalist 10 settembre 2019
Matteo Richetti non ha votato la fiducia ed esce dalla scena del Pd: "Andrò nel gruppo misto per rispetto al mio gruppo. Comincerò a costruire un nuovo spazio magari insieme a Calenda" ha annunciato il senatore.
"Io oggi - ha detto - ho vissuto le ore più brutte della mia vita, ma penso che questo partito abbia bisogno di qualcuno che dice basta. Questo Pd sta soffocando energie e libertà e questa scelta ha un tasso di ambiguità troppo elevato, non solo per il Pd, ma anche per il Paese". 
Continua: "L'emergenza Salvini non pone nessuna soglia sotto la quale non si può andare? Un accordo andava trovato, io non ero pregiudizialmente contrario, ma non su un terreno così ambiguo. Abbiamo liquidato in 4 giorni un dibattito di 4 anni con LeU. Noi veniamo da un partito dove certe scelte si discutono. Un altro esempio: ma perché devo tornare al proporzionale perché lo decide questo accordo di governo? E comunque" conclude pessimista Richetti, "guardate che questo governo non dura, non c'è un dato di coesione, di coalizione".