Gregoretti, e adesso che succede? L'iter per portare Salvini davanti ai giudici non è semplice

Dalla riforma costituzionale del 1989 quello di Salvini è il primo caso ad ottenere l'autorizzazione a procedere. Il problema è che mancano i precedenti

Salvini

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globalist 12 febbraio 2020
Da quando nel 1989 la legge costituzionale in materia di processi a membri del Governo è stata riformata, quello di Matteo Salvini e la Gregoretti è il primo che riesce a superare tutti gli ostacoli 'burocratici' e ottenere l'autorizzazione a procedere. Per la legge italiana adesso Matteo Salvini non è più un ex Ministro dell'Interno, ma un comune cittadino che sarà giudicato come tutti. Ma è anche vero che l'iter processuale non è molto chiaro e sarà frutto di interpretazioni, dato che non esistono precedenti. 
Matteo Salvini dovrà essere processato da una sezione del tribunale ordinario di Catania, dato che è il capoluogo del distretto dove si sono svolti i presunti reati. Ma c'è ancora un problema di interpretazione: il comma 4 dell'articolo 8 della legge costituzionale recita infatti che "l'assemblea, ove conceda l'autorizzazione, rimette gli atti al collegio di cui all'articolo 7 perchè continui il procedimento secondo le norme vigenti". 
Ma il collegio dell'articolo 7 è il Tribunale dei Ministri, che ora non ha più voce in capitolo: come già spiegato, Matteo Salvini ora è considerato un comune cittadino. Ma quali sono quindi le facoltà della Procura di Catania? Può decidere se archiviare e così facendo Matteo Salvini non andrà mai davanti ai giudici? Oppure è costretta a chiedere di fissare l'udienza? 
Si sta optando per questa seconda ipotesi: la decisione del Tribunale dei Ministri, che aveva dato l'autorizzazione, può di fatto venire interpretata come un'imputazione coatta e costrigerebbe in linea di principio la Procura a dare il via al processo. La decisione finale arriverà probabilmente entro l'estate.