Perché il coronavirus non demorde? "Gli asintomatici ne garantiscono la circolazione"
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Perché il coronavirus non demorde? "Gli asintomatici ne garantiscono la circolazione"

Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha spiegato perché è presto per parlare di riaperture e perché non c'è una diminuizione marcata"

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8 Aprile 2020 - 17.33


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Diciamo la verità: per essere tutti sotto chiave da un mese era lecito aspettarsi un calo più netto. Ma invece l’epidemia avanza. Quella che rallenta è la crescita. Ma la situazione è migliorata ma non in modo così consistente.
“Aprire o pensare di aprire in questa fase è abbastanza difficile”. Lo ha detto Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in conferenza stampa alla Protezione Civile. 
Guerra sottolinea che “c’è un serbatoio di asintomatici che continua a garantire la circolazione del virus”. Si potrebbe ipotizzare a una riapertura “per classe di lavoro, tipologia geografica e classe di età, ma con un occhio ad una diminuzione marcata di questa curva che ancora non c’è”.
“Non credo che il governo italiano voglia procedere alla riapertura senza pensare a questo rischio”, evidenzia Guerra, che allontana l’ipotesi di un allentamento delle misure. “Per le decisioni del governo italiano bisogna chiedere al governo italiano, ma non credo che intenda proporre alcun tipo di azione che non sia ispirata dalla massima prudenza. E’ un momento in cui si inizia a vedere luce in alcune zone del paese, ma in altre zone la luce non c’è ancora e sono molto vicine. Il livello di allarme è tuttora massimo”, sottolinea Guerra.

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