Finale Europa League: quanta Italia a Baku!

Mercoledì sera Chelsea ed Arsenal scenderanno in campo per la prima delle due finali interamente anglofone di questa stagione europea: non c’è Brexit che tenga, gli inventori del calcio sono tornati a dominare le scene.

Coppa Europa League

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globalist 27 maggio 2019

Mercoledì sera Chelsea ed Arsenal scenderanno in campo per la prima delle due finali interamente anglofone di questa stagione europea: non c’è Brexit che tenga, gli inventori del calcio sono tornati a dominare le scene. La Premiership è da tempo il campionato più ricco, seguito, che attrae i più forti campioni, i maggiori sponsor, che fa sognare il pubblico per il suo modo di intendere questo magnifico sport, ma soprattutto per il suo modo di viverlo. Per questo, spesso chi si approccia per la prima volta al calcio inglese, fatica a non immanorarsene.
Come detto, Chelsea-Arsenal a Baku sarà solo il primo atto, poi toccherà a Liverpool-Tottenham onorare il gran finale. Ma restiamo sull’epilogo di questa entusiasmante Europa League: spesso considerata la sorella minore della Champions, quest’anno (e non solo) ha offerto spettacolo, regalandoci una finale che non ha nulla da invidiare alla coppa più prestigiosa. Chelsea e Arsenal, infatti, rappresentano due dei più forti “big team” d’Inghilterra e d’Europa e possono contare su una quantità di campioni in grado di far girar la testa. Non a caso, i Blues in Premier dopo qualche passaggio a vuoto sono comunque riusciti a terminare al terzo posto alle spalle dei colossi Manchester City e Liverpool, mentre i Gunners si sono dovuti accontentare della quinta posizione, appena dopo l’altra semifinalista di Champions (il Tottenham).
La squadra di Emery ha probabilmente pagato lo scotto di una campagna europea decisamente impegnativa dal punto di vista fisico e psicologico, mentre dall’altra parte Sarri in questa stagione è stato bravo e fortunato (leggasi la qualificazione alla finale ottenuta solo ai calci di rigore ai danni dell’Eintracht Francoforte) a gestire le sue risorse in modo oculato. Ironia della sorte, il tecnico toscano ha trasformato la ricorrente critica del suo ex presidente De Laurentiis, cioè il fatto di ricorrere con troppa parsimonia al turnover, nel suo maggior punto di forza.
Già da queste prime righe, però, avrete notato che un pizzico d’Italia (e forse anche qualcosa di più) non mancherà a Baku: Sarri da una parte, ma anche gli ex “italiani” Higuain, Marcos Alonso, Rudiger, il fido secondo Zola, il centrocampista della nazionale Jorginho, per concludere con il difensore Zappacosta, si troveranno di fronte Aubameyang, principale spauracchio della difesa Blues nonché prodotto del settore giovanile Milan, un certo Lichtsteiner, che probabilmente qualche tifoso juventino ricorderà ancora (e con grande piacere) e la meteora Papastathopoulos (passaggi nel Genoa e nel Milan prima di trovare fortuna in Germania e da lì in Inghilterra).
Non sarà invece della partita il nuovo acquisto Juve Aron Ramsey, per lui stagione finita a causa di un infortunio muscolare, mentre a centrocampo giostrerà probabilmente Torreira, scoperto dal Pescara, lanciato dalla Sampdoria e ora considerato uno dei migliori registi della Premier. Ha un trascorso blucerchiato anche Mustafi, difensore tedesco arrivato a Genova giovanissimo e poi esploso prima in Spagna e ora in Inghilterra. Come se non bastasse, anche il designatore degli arbitri si è divertito ad accrescere la quantità di italianità in campo: a dirigere il match, infatti, sarà il nostro Gianluca Rocchi, coadiuvato dai guardalinee Meli e Manganelli, con Orsato quarto uomo e Irrati ufficiale VAR. Tornando alle due contendenti, il fatto che il campionato inglese sia finito già da quasi due settimane, ha consentito a Sarri ed Emery di concentrarsi al 100% su questa finale, cercando di recuperare gli infortunati e di prepararla al meglio. Di certo due settimane di attesa potrebbero aver fatto alzare la tensione, un aspetto che entrambi i tecnici dovranno gestire con oculatezza e sagacia. Entrambe hanno chiuso la “stagione regolare” positivamente, ma - come tutti sanno - una finale azzera completamente il passato. Detto questo, i siti di scommesse vedono il Chelsea favorito, mentre un’affermazione dell’Arsenal è considerata un’ipotesi leggermente più remota (qui le quote calcio). Per altro, gli esperti disegnano anche una partita con poche reti: Under 2,5 preferito rispetto all’Over 2,5, sebbene l’ipotesi Segnano Entrambe le Squadre si faccia preferire al No Gol. D’altronde, non può essere altrimenti con tutta quella qualità in campo: oltre ai già citati, vale la pena ricordare gente come Hazard, Pedro, Giroud da una parte e Ozil, Lacazette e Welbeck dall’altra. Se volete puntare sui potenziali marcatori, non trascurate i difensori-bomber delle due squadre (come Koscielny e David Luiz, solo per citare i più avvezzi col gol). A Baku, dunque, ci si attende grande spettacolo e una gara intensa come tradizionalmente lo sono quelle del calcio inglese, sebbene Chelsea e Arsenal non potrebbero essere più diverse a livello di approccio al gioco. I Blues fanno del pragmatismo la loro arma, i Gunners della spregiudicatezza il fattore principale dei loro successi. A breve sapremo quale di queste filosofie prevarrà sull’altra…