Le Pen e il tragico presagio: "Io e Salvini uniti per invertire il corso della storia"

La leader dell'estrema destra francese afferma di voler lavorare con Salvini alla costruzione di un nuovo polo maggioritario che rimescolerà le carte dell'organizzazione politica europea.

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Desk 6 dicembre 2018

Marine Le Pen si schiera al fianco di Matteo Salvini per "il cambiamento" alle elezioni europee del maggio prossimo e per "invertire il corso della storia".
La leader dell'estrema destra francese, in un'intervista all'Adnkronos, spiega la sua strategia in vista del voto, dove Rn e Lega potrebbero presentare candidati comuni sotto il simbolo del 'Fronte della libertà'. "Noi abbiamo l'obiettivo comune e l'ambizione di ribaltare il tradizionale rapporto di forze al Parlamento europeo - dice - Da troppo tempo, la destra e la sinistra europee, entrambe convertite alla religione del federalismo, si sono accordate per gestire le cose. E' un accordo tacito che si ritrova spulciando i voti: destra e sinistra votano insieme la quasi maggioranza dei testi presentati al Parlamento. Oggi però, abbiamo la possibilità di invertire il corso della storia - sostiene la Le Pen - Indubbiamente il vento soffia nelle vele dei difensori della nazione, elezione dopo elezione i sovranisti si rafforzano". Per la leader dell'estrema destra francese, "è dunque finito il tempo in cui i portavoce delle nazioni erano confinati ai margini della politica nelle istituzioni europee. A maggio del 2019 suonerà l'ora del risveglio dei popoli e noi abbiamo, con i nostri amici della Lega e i nostri alleati europei, un'opportunità formidabile di incarnare il cambiamento: noi lavoriamo con Salvini alla costruzione di questo polo maggioritario che rimescolerà le carte dell'organizzazione politica europea".
Un eventuale ingresso del M5S nel gruppo al Parlamento europeo che nascerà dopo le elezioni di maggio è del tutto impossibile. La Le Pen sostiene: "I deputati del Movimento 5 Stelle all'Europarlamento hanno adottato una posizione quanto meno criticabile sui testi riguardanti l'immigrazione, votando a favore delle politiche migratorie avviate dalla Commissione europea". Ma un gruppo, sottolinea la presidente di Rassemblement national, "deve essere anzitutto formato sulla base della coerenza al progetto che difende: noi condividiamo con i nostri alleati storici della Lega questo punto di vista fondamentale sull'immigrazione e l'assoluta necessità di combattere le politiche di invasione migratoria". E la politica migratoria "è la sfida cruciale delle prossime elezioni europee, sulla quale l'unità di vedute è indispensabile per qualsiasi azione politica efficace: dinanzi a quanti sostengono l'apertura totale delle frontiere, noi dobbiamo dare prova di una determinazione incondizionata a opporci, e so quanto i nostri amici della Lega condividano con noi questa preoccupazione costante di combattere le politiche dannose della Commissione europea".