I repubblicani furiosi con Trump: "ritirare le truppe dalla Siria è un disonore per gli Stati Uniti"

La decisione del presidente di ritirare le truppe incontra non solo l'opposizione dei democratici, ma anche dei repubblicani e del Pentagono

Truppe americane

Truppe americane

globalist 20 dicembre 2018

Nonostante Donald Trump si sia autoconvinto che L'Isis sia stato sconfitto e abbia deciso di ritirare le truppe americane dalla Siria, molti membri del suo partito ancora in grado di vedere la realtà non la pensano allo stesso modo: molti senatori repubblicani hanno infatti commentato negativamente la notizia, sostenendo che si tratta di "una grande vittoria per L'Isis" o addirittura "una macchia nell'onore dell'America". 
Sia il Pentagono che il Dipartimento di Stato stanno cercando di convincere il presidente a riconsiderare la sua decisione, ma Trump va per la sua strada e sta impostando la retorica elettorale sul 'ritorno a casa' dei giovani e forti eroi americani che hanno sconfitto l'Isis. Solo che non solo non sono stati gli Usa a sconfiggere lo Stato islamico, ma le forze curdo-siriane che ora stanno venendo abbandonate al loro destino (un destino di nome Erdogan, che con la sua pulizia etnica sta decimando il popolo curdo, col beneplacito di Trump), ma l'Isis non è stato per nulla sconfitto: l'attentato di Strasburgo è la prova che è ancora più pericoloso che mai, e le decine di video di esecuzioni e assalti nel nord della Siria dimostrano che lo zoccolo duro del Califfato è ancora operativo. Ma ora sono problemi dei curdi.