Trump per costruire il muro pronto a dichiarare lo stato di emergenza nazionale

Il presidente Usa non ha mai escluso di usare l'emergenza per realizzare la sua promessa elettorale di un muro al confine messicano

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globalist 25 gennaio 2019
La Casa Bianca sta stilando una bozza di un ordine del presidente Donald Trump per dichiarare un'emergenza nazionale sul confine meridionale. Inoltre ha identificato oltre sette miliardi di dollari di fondi disponibili per costruire il muro al confine messicano, se il presidente dovesse scegliere di percorrere la via dell'emergenza, altamente a rischio sotto il profilo legale, per sbloccare l'impasse con il Congresso sul muro, che ha blocca gli stipendi di di 800mila lavoratori federali da 35 giorni. Lo rivela la Cnn che ha visto documenti interni all'amministrazione.

Trump non ha mai escluso di usare l'emergenza per realizzare la sua promessa elettorale di un muro al confine messicano, anche se nelle scorse settimane aveva detto che per il momento non è sul tappeto. I consiglieri del presidente sono divisi sull'opportunità di usare uno strumento che potrebbe essere oggetto di molti ricorsi in tribunale, ma intanto i suoi uffici hanno preparato il testo. Secondo una fonte di governo citata dalla tv all news, il testo è stato limato fino ala scorsa settimana.

Ieri, mentre il Senato Usa discuteva, per bocciarle entrambe, due proposte concorrenti per terminare lo shutdown, Trump ha detto ai giornalisti "ho altra alternative se devo e le userò se devo". Secondo i critici però il presidente non può dirottare, con un ordine di emergenza nazionale, denaro pubblico già assegnato ad altri capitoli di spesa per la costruzione del muro. La maggior parte dei fondi individuati dalla Casa Bianca provengono dal Tesoro dal Pentagono.

Ieri il Senato, a maggioranza repubblicana, ha bocciato sia la proposta di budget pubblico del Gop, che prevede il finanziamento del muro messicano, sia quella del partito democratico, che invece non contempla i soldi per il muro. Per entrambi i testi era necessaria una maggioranza qualificata di 60 sui 100 senatori. In 50 hanno votato contro il testo voluto da Trump, 47 a favore, mentre la proposta democratica è stata bocciata 52 a 44.