Netanyahu irritato per le forti critiche di Kamala Harris alla guerra israeliana contro Gaza
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Netanyahu irritato per le forti critiche di Kamala Harris alla guerra israeliana contro Gaza

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è «irritato» per le dichiarazioni pubbliche della vicepresidente Usa Kamala Harris dopo il loro incontro di ieri a Washington

Netanyahu irritato per le forti critiche di Kamala Harris alla guerra israeliana contro Gaza
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26 Luglio 2024 - 11.18


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Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è «irritato» per le dichiarazioni pubbliche della vicepresidente Usa Kamala Harris dopo il loro incontro di ieri a Washington, e teme che le parole della vicepresidente possano nuocere ai negoziati per la liberazione degli ostaggi israeliani e per un cessate il fuoco a Gaza.

Lo riferisce il sito d’informazione «Axios», che cita un funzionario israeliano anonimo.

Harris e Netanyahu si sono incontrati ieri, all’indomani del discorso tenuto dal premier israeliano di fronte alle camere riunite del Congresso federale Usa, cui la vicepresidente ha deciso di non assistere. Per Harris si è trattato del primo colloquio con un leader straniero dopo il lancio della sua campagna presidenziale, seguito a sua volta al ritiro della candidatura del presidente Usa Joe Biden.

Prima di incontrare Harris, Netanyahu si era confrontato per circa tre ore con Biden proprio in merito all’accordo promosso da Washington per la liberazione degli ostaggi e un cessate il fuoco a Gaza.

Dopo un incontro di circa 40 minuti con il premier israeliano, Harris ha dichiarato di fronte alle telecamere di aver fatto pressioni su Netanyahu affinché accetti un accordo per il cessate il fuoco nella Striscia. La guerra nella Striscia di Gaza «deve finire», ha dichiarato la vicepresidente. «È il momento di porre fine a questa guerra: la sicurezza di Israele deve essere garantita, gli ostaggi devono essere liberati, e i palestinesi devono smettere di soffrire ed essere in grado di esercitare il loro diritto alla libertà e all’autodeterminazione».

Harris ha espresso «forte preoccupazione» in merito all’impatto della guerra sulla popolazione civile palestinese, che ha portato alla «morte di troppi civili innocenti» e a una grave crisi umanitaria. La vicepresidente e candidata alla Casa Bianca ha affermato che quanto è accaduto a Gaza negli ultimi nove mesi è «devastante: davanti a questa tragedia non possiamo voltarci dall’altra parte, e io non rimarrò in silenzio».

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